Pubblichiamo  3 articoli di M Polidori scritti per Momento Basket mese di settembre 2009

Primo Articolo

L’estate è volata via tra tanto caldo e avvenimenti che hanno portato il nostro sport non proprio all’età della pietra ma quasi. Vogliamo ricordare ai nostri lettori della nostra nazionale maschile? Vogliamo rammentare ai nostri tecnici la poco gratificante storia dei  Crediti PAO? Vogliamo parlare delle continue polemiche sorte e poco risolte tra Leghe e Federazione? Vogliamo applaudire il settore arbitrale per essere riuscito a nominare in piena autonomia un proprio presidente? Come vedete di cose successe ce ne sono a sufficienza per scrivere fino a maggio del 2010 ma ritengo che tutto il movimento compresi i nostri appassionati lettori abbiano oggi acquisito le proprie convinzioni su quanto accaduto. Sembra che tutti abbiamo le medicine giuste per risolvere i tanti forse troppi problemi che il basket italico ha mostrato in questi 4 mesi. Personalmente mi sembra che in molti abbiano, custodita gelosamente, la medicina per risolvere SOLO i propri problemi che vengono spesso prima di quelli che riguardano l’intera pallacanestro italiana. Sulla conduzione politica e tecnica del basket italiano se ne legge da tutte le parti. Certo che il WEB con i suoi Blog, Forum, siti specializzati ed altro permette a molti di esprimere i propri pensieri e soprattutto di essere letti comodamente  in poco tempo da tanti naviganti interessati. Mi pongo però una domanda perché tutti questi validi paladini del pro e contro non hanno preso posizione quando era il momento? A posteriori la critica è facile specie se è distruttiva. Questa persone le aspetto durante la stagione e vediamo se sanno PROPORRE oltre che  criticare. Mi hanno comunicato oggi che stanno cominciando dei lavori al Colosseo Quadrato dell’EUR, oltre ad essere un popolo, di poeti, di artisti, di santi, di pensatori, dei solerti operai stanno scolpendo che siamo anche un popolo di allenatori di basket grazie a Sergio Scariolo ed Ettore Messina splenditi ambasciatori del basket italiano in Europa e nel Mondo. Scariolo campione d’Europa 2009, Messina allenatore vincente approdato al Real Madrid per portare il blasonato club  sul tetto d’Europa. Domanda scontata ma quando proviamo SERIAMENTE  a riportarli a casa?  

Secondo Articolo

Interessante e molto animato (così dicono i ben informati) l’ultimo Consiglio Federale. L’Italia rinuncia alla Wild Card per i Mondiali del 2010 in Turchia e questa mi sembra una buona scelta dato che credo sia molto più importante ristabilire l’assetto tecnico e organizzativo della nostra nazionale senior. Il nostro presidente cercherà di approfondire personalmente il CASO Recalcati. Anche qui mi trovo d’accordo anche se penso che la questione Coach possa anzi debba essere presa in esame solo dopo aver capito bene come riorganizzare sotto vari aspetti la nostra nazionale maggiore. Di tempo ce ne è a sufficienza quindi personalmente non vedo perché ci debba essere fretta nel prendere decisioni importanti. Certamente l’intero C.F. avrà letto con attenzione le varie relazioni su quanto successo in estate e spero abbia  analizzato i tanti problemi da varie angolazioni. Ritengo che la nostra nazionale sia malata ma non solo tecnicamente, come in molti vorrebbero far credere. Siamo certi che  il problema principale non sia invece la poca VOGLIA DI APPARTENENZA che molti  giocatori chiamati nutrono nei riguardi dei colori azzurri? Siamo certi che a livello organizzativo si sia fatto tutto quello che era necessario fare? Una nazionale come una società sportiva ha uno staff tecnico e uno dirigenziale siamo certi che i due gruppi hanno remato nella stessa direzione  e con lo spesso impegno? Tecnici e Dirigenti debbono avere denominatori comuni come VOGLIA, OBBIETTIVI e CAPACITA’.  Una volta risolti questi quesiti penso sia corretto attribuire colpe e meriti e prendere decisioni utili al movimento, certo è che la nuova stagione del basket italiano deve iniziare senza dubbio dalla nostra nazionale dove tutti si devono sentire onorati ed obbligati a portare il proprio contributo. Mi risulta che il meno contento al termine del Consiglio Federale sia stato Marco Bonamico che vede penalizzata la sua Lega con la regola dei 500.000 euro. Caro presidente non te la prendere è da tempo che negli sport professionistici la meritocrazia sportiva è sparita.

Senza voler fare polemica credo che nel basket romano stia accadendo qualcosa di molto simile a quello che accade a Pandev e Ledesma nel calcio sponda Lazio. Non mi sono perso neanche una delle tre amichevoli che la Virtus Roma ha giocato al Palazzetto dello Sport e in tutte le partite giocate ho visto spettatore interessato e non giocatore Rodrigo De la Funte. Leggo sul sito Virtus che il giocatore fa parte del roster ma il ragazzo non scende in campo. Sta male? Se così fosse non capisco la sua presenza in panchina in divisa da gioco. Questa situazione che ripeto non conosco mi ha fatto sorgere dei dubbi sul rapporto attuale tra società e giocatore. Penso che sia sempre meglio agire con chiarezza così facendo si eviterebbero striscioni e cori a favore del giocatore spagnolo, forse anche inopportuni, ma comprensibili verso un giocatore che a Roma ha sempre dato l’anima. Scusate l’intromissione anche perché so bene che a casa sua ognuno la pensa e agisce come vuole.

Terzo Articolo

Partiamo dalla pubblicità? Ma si diamo un taglio alla tradizione e cominciamo dal momento pubblicitario, al diavolo le imperdibili fiction televisive e parliamo subito dello SACRO  SPOT  che imperversa in ogni ora del giorno sulle nostre TV. Facendo zapping, l’operazione comune a tutti i più comuni mortali sdraiati davanti al televisore, vedo con stupore che l’immagine del nostro basket è ancora in mano alla nostra ICONA, nonché Presidente Dino Meneghin. Ospite insieme al giocatore Cittadini (qualcuno l’ha riconosciuto?) di Gerry Scotti  Super Dino veste i panni di un ipotetico concorrente e reclamizza il marchio della EDISON, società milanese che opera nel settore dell’energia e da poco Azienda che sponsorizza la nostra nazionale. Mi sorge spontanea una domanda se a quasi 60 anni Meneghin è ancora la sacra immagine della nostra pallacanestro c’è qualcosa nel nostro movimento che non funziona. Oltre ad essere poco impiegati i nostri italici giocatori non hanno neanche la minima visibilità e APPIL sul pubblico televisivo. Con l’abbandono di  Gianmarco Pozzecco il movimento ha perso l’ultimo interessante personaggio pubblico. Ringraziamo questo SPOT perché ci permette ancora di comparire ed essere visti in molti canali televisivi altrimenti saremmo come al solito INVISIBILI. Domenica si è svolta a Siena la Finale di Super Coppa ed io insieme a pochi altri c’ero. Per una gara del genere troppi pochi gli spettatori presenti e come spesso accade gli assenti hanno avuto torto. Doveva essere il prelibato antipasto al campionato che sta per cominciare e i requisiti di una gara interessante c’erano tutti ma come al solito quando dobbiamo far vedere che esistiamo e siamo numerosi in troppi preferiscono le comode poltrone del proprio salotto. Domenica parte il massimo campionato e SKY ci permetterà di essere presenti su più campi. Prima durante e dopo il pranzo ci saranno partite per tutti i gusti, la copertura è quasi totale 10 ore di partite da vedere e capire se anche quest’anno sarà un monologo senese. Nella prima gara, quella delle 12, il calendario ci propone il sempre affascinante derby lombardo tra Milano e Varese. Sono particolarmente curioso di vedere le nuove maglie di Varese con l’insolito logo SUPERENALOTTO auguriamo tutti che tutto il basket indovini questo benedetto 6 e si rilanci alla grande ne abbiamo proprio bisogno.

 

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