foto_giornaliVi presentiamo altri tre articoli tratti da Momento Basket del mese di ottobre 2009.

Articolo n 4 

Questa settimana voglio soffermare la mia e la vostra attenzione su due questioni che credo  possano interessare abbastanza.  Ho notato con piacere che nell’etere romano sono aumentate le trasmissioni che parlano e discutono di basket. Se non sbaglio in settimana ne ho ascoltate tre su diverse frequenze e alle più disparate ore della NOTTE. Come forse è giusto che sia chi la fa da padrone è la prima squadra della Città Eterna, la Virstus Roma, che in organico di Roma e di romano ha molto poco. I conduttori e i loro qualificati  opinionisti si dilungano, anche troppo, nel commentarci i pregi e i difetti che riscontrano nel gruppo condotto da Nando Gentile e spesso si sentono allenatori in pectore consigliando e spesso auspicando quintetti e tattiche di gioco più congeniali. Poco, se non assente, lo spazio dedicato al basket minore della Capitale e alle tante problematiche che attanagliano le società capitoline. Scelta editoriale? Poca volontà di aprire inchieste costruttive da parte dei conduttori? Poco o scarso interesse nelle trasmissioni da parte del movimento? Cerchiamo alla svelta di rispondere a queste domande e dare a questi spazi radiofonici argomentazioni tali da non poter essere trascurate.

Non ci stò mi dispiace ma non ci stò. Basta con le accuse gratuite che tutte le settimane leggo sul Blog di Giampiero Hruby. Che ex bravo allenatore non condivida quanto fatto dal Palazzo è ormai storia nota ma prendersela e criticare distruttivamente e  sistematicamente  Gaetano Gebbia mi sembra cosa che non faccia il bene del movimento. Questa settimana arriva  addirittura a scrivere come si deve comportare un responsabile tecnico delle squadre nazionali. Caro Giampiero ne stai facendo un martire e non te ne stai neanche accorgendo, leggendo quanto scrivi Gaetano mi sembra sempre di più l’uomo giusto nel posto giusto. Telefonate non fatte, stipendio esagerato, poca capacità nell’elaborare progetti di crescita per gli allenatori, mancata presenza in competizioni importanti questi sono i punti che tocchi e sui quali  se permetti ti rispondo. I vecchi saggi di questo sport mi hanno insegnato che per comunicare bisogna essere in due e tutti e due con la stessa voglia di collaborare quindi se non mi chiamano stai tranquillo che chiamo io. Gebbia da quanto mi risulta, si è comportato come tutti gli allenatori di questo mondo, andando in FIP senza puntare la pistola alla tempia di nessun dirigente federale, ha ottenuto uno stipendio che sicuramente è stato accettato dalle due parti contraenti. Beato lui che è riuscito ad ottenere quello che ha ottenuto. I crediti PAO nascono da una idea di Carlo Recalcati e solo dopo sono passati nelle mani dell’allenatore che tutti riconoscono come il più preparato didattico del movimento. Certo di errori ne sono stati fatti e troppi se ne faranno ma solo chi prova a fare qualcosa può sbagliare. Ti dovresti augurare invece che il progetto PAO vada avanti e si formi una volta per tutte una scuola per allenatori. La risposta sull’ultimo quesito te la sei data da solo nel tuo articolo. Forse da uomo e coach  capace, Gebbia ha ritenuto più opportuno stare vicino ad una nazionale più giovane e forse futuribile ma sicuramente ancora incapace di camminare con le proprie gambe. Come vedi proprio non ci prendiamo. Ero certo che lo avresti attaccato sul l’unico punto, secondo me, dove effettivamente può aver commesso errori. Mi riferisco all’organizzazione tecnica del CNA, troppo presto e con troppa facilità è stata accantonata l’idea e il percorso formativo di Ettore Messina. Su questa questione forse è il caso di aprire un dibattito confrontarci e cercare di arrivare a una conclusione che ricompatti  tutto il CNA Nazionale.

Articolo 5

Passano le stagioni passano gli anni ma la smania di cambiare allenatore rimane sempre. Ad oggi sembra che ci sia già un allenatore in bilico anzi molto vicino al licenziamento. Il Professore Franco Marcelletti  avrebbe, alla seconda di campionato già risolto il suo contratto con la Martos Napoli. Dalle voci che girano il Presidente Gaetano Papalia oltre ad aver tesserato il fortissimo Damon Jones, si sta agitando per trovare un tecnico che prenda il timone di comando. Di Coach liberi sul mercato ce ne sono abbastanza bisognerà vedere chi accetterà un contratto che sicuramente sarà lontano dalle cifre che un tecnico professionista dovrebbe prendere. Ma è giusto anche gli allenatori … hanno famiglia.

A proposito di allenatori non posso trascurare la vicenda di Treviso che ha coinvolto Nando Gentile. Dopo solo 6 minuti di gara il tecnico della Virtus Roma non ha trovato meglio da fare che discutere oltre misura con i tre fischietti risultato espulsione sacrosanta. La situazione che si è venuta a creare anche se ben gestita dal vice Di Carlo( sensata la sua conferenza stampa) ha creato non pochi problemi alla squadra romana. Cercando di analizzare in profondità il fatto non vorrei che  Coach Gentile veda intorno a lui strani fantasmi ed abbia  troppa voglia di dimostrare, troppa voglia di raggiungere prima del previsto i traguardi stagionali. Tempo e spazio ce ne sono a sufficienza  basta non perdere la calma, di problemi, l’allenatore Virtus, ne ha diversi e di non facile soluzione ma se non rimane lucido e tranquillo potrebbe peggiorare di molto la situazione. Dover trovare lo spazio di gioco per tanti buoni giocatori non è facile, convincerli che in pochi minuti debbono sempre dare il 100% è ancora più complicato, per dare un preciso  volto tattico ad una squadra di vertice occorre tempo e lavoro. Nando deve stare sereno e tranquillo perché più volte la società ha dimostrato di stargli alle spalle e di tutelare il suo lavoro.

E’ stata anche la Domenica NERA e INFELICE degli arbitri, sia nel calcio (vedi Rosetti), che del basket. Vorrei capire una cosa e spero che qualcuno del CIA prima o poi me la spieghi. Gli arbitri debbono SEGUIRE, INTERPRETARE, MODELLARE il regolamento tecnico? Siamo solo all’inizio della stagione e credetemi ho già visto partite dove i fischietti hanno lasciato molto a desiderare per COMPORTAMENTO E METRO DI GIUDIZIO nell’arco dell’incontro. In tutte le serie è probabile che la forma dei Grigi (diciamo anche colorati) non sia al Top ma su alcune situazioni bisogna già preoccuparsi. Domenica a Rieti partita di cartello di B dilettanti Rieti-Stella Azzurra, ottime squadre, folto e competente pubblico, impianto degno della Lega professionistica. C’era tutto per vedere una buona e avvincente partita, onestamente non avevo pensato ai Signori Attardi e Vittori designati ,forse frettolosamente, a dirigere la gara. Nei 40 minuti l’errore più grave che hanno commesso è stato quello di cambiare sistematicamente, anche nella medesima azione, metro di giudizio e MODELLANDO il regolamento a loro uso e consumo. Risultato? Alla fine tutti scontenti vincitori e sconfitti. Direte voi può capitare, certo ne sono sempre più convinto, forse i due giovani arbitri non saranno stati premiati con un buon voto dal Commissario presente. Credo sarebbe opportuno che il video di questa gara venisse esaminato dai Loro Formatori CIA e venisse spiegato ai ragazzi che oltre ad alcuni errori tecnici la loro mancanza più dannosa è stata il metro arbitrale della gara che troppo spesso è stato modellato a proprio piacimento.

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